Tenzon che affligge

M'adornavo di fragili
stelle di ghiaccio
contratta da dolor.
Lacrime!
Anelito d'anima
s'alzava a mormorar
sull'erta ascesa
e ragion perdeva
la tenzon che l'affliggeva.
Vivere!
Non diritto è trama
del camminamento
e ogni ansa
tornante ascoso
inciampi e pietre
oltre passar dovevo.
Dovere!
Retto e fiero capo
e mani alacri
in amar sorriso
andando tra sentieri
d'oscurate brume
o opulenti terre
coltivate a sogni.
Brame!
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L'autore
Maria Rosy
Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo
Commenti (1)
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giuseppe gianpaolo casarini21 novembre 2011
Versi dal sapore fortemente dantesco... ben espressi sentimenti azioni desideri dell'uman viver consorzio segnalo fiocco