Il nostro amore come guerra

Tu sai come sarebbe
bello fissare l'intermittenza
dei semafori
come se speri che cambino
i nostri sentimenti
di questa assurda
giornata,
come se si potesse per un attimo
non pensare & andartene via,
così
solo per il non pensare.
Ho come nella testa queste tue
parole comprommettenti
che mi facevi ascoltare,
leggendo i tuoi sguardi
denotando le tue insicure
provocazioni mediatiche.
Quando anche tu, come
poche cose importanti
scrivevi sui muri
che non ero niente,
ero solo il tuo passatempo
storico,
il tuo orgasmo
di una canzone Rock N' Roll.
"Andiamo a guardare il lato comico della Luna,
andiamo a perderci così,
come abbiamo sempre fatto io e te
fin da quando eravamo
così semplici, così diversi"
Adesso ti farà piacere sapere che ti addolorerai
sempre la domenica,
ascoltando le tue melodiche canzoni
e i tuoi pomeriggi spenti.
A fotografare il cielo e sperare
che si tramuti in tempesta
sempre così,
l'essere io e te una guerra,
ma qui mancano
le bombe atomiche,
mancano le bombe atomiche
& manchi tu.
Come fanno a mancare i tramonti nelle città colorate,
la Spilimbergo tossica
la vecchia stazione dei bus
con le sue panchine verdi
non è poi così diversa
da una banale fermata.
Qui calerà la sera
e me ne andrò
a fumare un'altra sigaretta,
adesso
sai come la prendo
sai come perdermi.
Qui nascerà una nuova poesia decadente,
un nostro amore come guerra
di sguardi.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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