Volutamente?
Ti ho chiuso in un angolo
tra i fiori del vento
e mi guardi in cagnesco
urli la tua rabbia,
ma i tuoi occhi
limpidi cerulei specchi dell’anima
ridono.
Affili le tue parole,
risentimento e rancore
verso di me
che mi arrogo il diritto
di guardarti dentro,
ma sento solo folli risate
gioiose come voli di farfalle.
La punta della mia spada
si appoggia impassibile al tuo cuore
taglia via in una pioggia di tintinnii
le fredde catene che vi avevi posto
per quanto ancora fingerai di odiarmi?
Sorridi lo vedo
di quel tuo sorriso folle e abbagliante
che solo io ero in grado di sentire
nel buio ovattato di cui ti circondavi.
Mi insulterai ancora
è il tuo dolce e lieve grazie
che mi urli in un sussurro
mentre piangi
di una felicità disperata.
E almeno un poco
mi scaldo anch’io
di riflesso,
ma dimmi
che senso ha renderti le ali
se non so più dove ho messo le mie.
La distanza tra noi
l’ho solamente resa
un abisso ancora più profondo.
Volutamente?
©
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