Quello che non è...Diventa la risposta
Clara Gismondi
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Il foglio bianco
mi lega
senza mani
alla voce stentata
con vuoti inesistenti.
sgualcita
la carta strepita:
grido d'un amante
respinto.
Mi fermo
qui
m’ascolto tra le parole
senza bere vino
al bar.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (3)
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Rita Stanzione22 novembre 2011
Trovarsi di fronte a un foglio bianco, che chiama le parole, si stropiccia e grida...è il pensiero che aspetta di trovare una collocazione. L'ho percepita così. Bella voce interiore.
EnzoL22 novembre 2011
già... ed li che affoghiamo e ci lasciamo strangolare... dalle mani inesistenti del foglio di carta... che sembra avvolte dirti lui cosa scrivere... come se le parole già esistessero ... come se aspettassero solo di essere ripotate alla luce... veramente bella!
Patrizia Ensoli22 novembre 2011
Dare voce attraverso il foglio bianco a ciò che altrimenti resterebbe soffocato ... e salvarsi ... Questa la mia interpretazione ... Bella, forma perfetta e fluida, scorre e penetra. Molto piaciua e sentita



