L'ombra
Nericcio muretto
la pietra scolpisce
di fianco ferisce
un bianco perfetto
E quel che ragiona
dinnanzi ad esso
lo sguardo perplesso
mostrò una persona
Curioso desio
ma piedi puntati
ed occhi increspati
conoscer voll'io
Le gesta copiava
ond'io fluttuai
un'occhiata forgiai
risposta non dava
Seguendo la via
che prima m'impaurì
l'intelletto capì
che l'ombra era mia
Effimero pensier
l'Ulisse m'insegnò
la ragion mi spiegò
conoscenza aver.
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Commenti (1)
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Emanuele Martina5 dicembre 2011
bella, scritta bene, bello stile, complimenti, piaciuta
