Ricordi estivi
l'unico moscone
che l'adriatico inverno
serba quale pegno
dell'estiva peccatrice
querula spiaggia,
giace ribaltato
nella sabbia
con lo scalmo spaccato
lontan di qualche metro,
quasi a impedire a lui
di poter cullare
ancor due cuori al largo
e nuovi amori
a riva riportare.
Io sola,
prigioniera di ricordi
carezzo il suo profilo
di vernice screpolata
come quel filo d'onda
che prelude
la marea del pianto...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!