Giardini
Tu resti l'ignoto segreto che
accompagna i miei giorni
unica traccia di eternità
che riempie i castelli di malinconia
radicati nel mio cuore.
Ho piantato il candore di respiri
rossi di labbra nel nostro cammino
da quando tu abiti nuovi giardini.
E le mie rose si accecano di spine
riposte sul fianco ancora avido
della vita con te.
La terra mi piange sotto le suole
con occhi dispersi con cui io
cerco i giorni vissuti, i vestiti sciupati,
la chioma scomposta tra i velluti
delle tue carezze segrete.
Se tu pronunciassi il mio nome
come allora come un abbraccio
in mezzo alla folla e tra le siepi
di tale gesto io mai ti priverei
ma dalla neve più fredda e
dalle piogge più aspre
leccherei ogni tua ferita
e con la mia sola pelle
ti asciugherei le ciglia.
©
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