A Giacomo Casanova

Mezzanotte percorse l'aria a frustate
facendo roteare vorticosa la luna blu.
Casanova giunse cavalcando una puledra
d'oro e d'argento senza briglie né tempo
in quei lineamenti d'ombra ebbe inizio e fine
l'eterna simmetria di sudori inzuppati nel sonno
poiché
una nuda forma con aspetto di donna
glabra, rosa, morbida e gonfia
correva avanti con le palpebre appesantite,
tremanti
s'accorgeva forse che la passione è una coppa vuota
a circuire il morire del giorno.
La coscia snella e nerboruta usciva in cerca
a scavare nell'umida tana, a rintanarsi in qualche grotta
per ridersi in faccia, in equilibrio d'aria
quando forse era fuga di solitudine in ambigua giovinezza
e per fuggire se stesso
fu ricondotto a riva dell'antico mare.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba25 novembre 2011
Una Poesia molto originale, e dalla narrazione molto intensa, fa riflettere e rilascia sapori ed immagini molto efficaci.
