Crepando nella prosa
Marta Eligoreva Addari
72 poesie pubblicate
+ Segui

Ventinove
le disgrazie che subirei
per non aver più disperazioni;
due
i miei amori
quanti sono gli anni di
ingannevole luce;
nove
quelli neri;
uno
il mio problema;
molteplici
i pugni soffocati;
zero
i miei poetici talenti
oggi.
Questa è una rima
che si perde nel Cosmo,
che ruota e sbraita
nell'inutilità di una Kabala:
un disguido della mente,
l'urlo sordo
di chi sputa su di sé
e la bontà del maledirsi
sfugge nel letto del rimorso
quando mi accingo
a sfornare
impudiche fantasie.
Bruciando nell'aria.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marta Eligoreva Addari
Ho paura di scrivere. Scrivere equivale a dire qualcosa che si pensa e dire qualcosa che si pensa significa concretizzare il qualcosa. Ora lo so. Un dubbio, un pensiero, un’ipotesi, un’osservazione. Una effimera coincidenza della mente con l’ambiente esterno: esternarla con una parola, detta o scritta, significa render
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
