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Amore 28 novembre 2011 · lettura 1 min · 4420 letture

Poesia quasi d'amore, per persone che non sanno

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* non sanno amare le persone che non sanno ... sospirano all’infinito in palpito sincopato disegnano ore stampate sul cuscino ed una ruga s’insinua nel destino le lancette dei secondi sputano a ripetizione minuti che s’inabissano lenti nell’attesa … e sulla roba stesa: da ritirare in fretta perché piove
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Aldo Bilato
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Commenti (6)

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Rita Cottone28 novembre 2011

Le persone che non sanno, si perdono la vita... vivono di rimpianti, sospirano colpendosi in petto chiedendo un miracolo... aspettano guardando il tempo passare e si chiudono prima di volare...

Shelly Nicole Del Santo28 novembre 2011

e già...bisogna fare in fretta a togliere la roba stesa perché piove e potrebbe bagnarsi. Metafora significativa in una poesia originale e interessante

EnzoL28 novembre 2011

sentimento a mio avviso sopravvalutato l'amore (scherzo) ... beh spesso a mio avviso non si può amare, oppure non si sa come farlo ... ci stra pure... ottima la lirica Bilatiana e fantastica come sempre... e come dice il Tonioni nell'amore spicchi... io dico anche nel resto... ma son gusti... nè... ottima!

Angela Fragiacomo28 novembre 2011

L'amore non si attende... l'amore si dà e ci si predispone all'amore senza prestar attenzione a pignolerie vane... e che importa se la roba stesa si bagna!...se amo, non ho tempo da sprecare in attese e panni da ritirare... e non mi pongo il problema di saper amare... ché sarà l'amore ad insegnarmi come... riflessione pungente sulla pretesa d'amore e la deludente attesa che ne consegue... molto sentita e condivisa

radicedi6429 novembre 2011

è vero, non tutti hanno la fortuna di saper amare. in tanti sono rimasti lì, nel loro "molto tempo fa", a succhiare un latte distratto da un seno distratto che non sapeva, a sua volta, nutrire. e fanno l'unica cosa che li consola: ascoltare, e nutrirsi il cuore sterile del proprio stesso pianto. versi che dipingono un quadro da tinte così efficaci da restare indelebili. e così dolorose che fanno sanguinare qualcosa, dentro.

Clara Gismondi1 dicembre 2011

Che bella poesia! Sul lasciarsi andare ...La chiusa poi è stupenda!