Tu sei come son io!

Da falso ateo Ti prego!
Abbi pietà, guardaCi ancora!
Non trincerarTi nei pascoli di pace,
lasciandoci nell'antifona perpetrata
di un "Libero Arbitrio".
Non bastano gli sporadici santi
a redimere un mondo corrotto
dalla Morte morale.
Volgi il Tuo capo verso il basso,
prendi il primo treno del perdono,
circondaTi di gente comune
schiaffeggia, come già facesTi
il vivo e il morto.
Tu sei come son io!
BagnaTi gli occhi di quel che c'è di buono
ma del tanto di male faTTene una ragione.
Vieni a vedere chi siamo,
siam vivi ma sediamo tra anime morte.
Il momento più bello del giorno
è la notte
quando nei sogni vediamo la fine
e voliamo come angeli di legno sulla Tua croce.
Da falso ateo ti prego!
Rimargina le ferite del Tuo petto,
ricordaTi chi siamo;
Siam frutti del Tuo seme.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (1)
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Marisol5829 novembre 2011
Un'intensa invocazione rivolta a Dio quasi una richiesta che venga quanto prima quel giudizio finale sull'umanità che possa ristabilire equlibrio e giustizia per tutti. Una preghiera molto intensa. Poesia molto bella.
