Lavoro
Come un cane ubbidiente
m'alzo al mattino
e neppure m'accorgo
di tutto il mio coraggio
m'hanno educato bene
che questo mi conviene
ogni giorno quelle porte
apro e poi richiudo
ed entro nella gabbia
senza provar rabbia
con ampi sorrisi
piego il capo
non è cretino
chi sposa il suo destino
con quanto entusiasmo
m'impegno e affanno
e neppur più penso
che tutto non ha senso
fra mille cavilli
mi rovello e scartabello
e mi par bello
l'inutile fardello
vigilo non visto
l'occhio del padrone
si fa stachanovista
lo spirito arrivista
positivo e fiero
son pur ciarliero
e con bell'inchino
scarto il mio vicino
finalmente a sera
esco dalla sfera
ancor la testa gira
lungo quella spira
nel mio interno moto
tutto mi par vuoto
e mi son compresse
le immagini riflesse.
©
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