Ritorno
Dietro l'esca dei ricordi
tornai dopo vent'anni al mio paese
arroccato su gobbe di destini
avvolti in nebbie d'uve macere,
volti scolpiti d'attese e vite statiche
rotolati stancamente su calendari
felici mi salutarono
e a ogni loro nome dichiarato
associai sbiaditi fotogrammi
d'un film archiviato nell'inconscio
e quando finì la pellicola
una donna coi capelli corvini innevati
cornice d'un volto Modigliani
con impeti insicuri mi baciò
ed ebbi un sussulto al cuore
mentre allo sguardo gelido
mi s'imbalsamò puzzle completo un sogno,
poi lento si movimentò
al sangue letargico
subito incandescente
verso il tempo retroattivo
-Nell'escursione termica
tra marmorea carne e sudore freddo
si materializzò una dolce fanciulla
e sulle guance sentii soffriggere
il suo tatuaggio di labbra
al primo acerbo rossetto
polline su ali di farfalla
-Un claxon, impaziente segno d'attesa
separò le anime fuse in armonie del passato
di due carcasse sconosciute al presente
brutte copie d'un amore
bruciato dal destino
-
©
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Commenti (1)
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codiceluna30 novembre 2011
Forse con un editing più curato (qualche spazio tra le strofe) questa tua bellissima poesia sarebbe stata ancora più "evidente" nella sua profondità e nelle bellissime immagini che raccontano più di quanto dicano le parole. E' chiaramente solo un dettaglio, poiché la tua poesia è davvero splendida.
