Un palco senza attori
Clara Gismondi
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Vetrine illuminate al neon
son refusi
un manichino dai modi invitanti
primeggia come divo improvvisato:
sfarfalleggiano
senza convinzione
mode precarie, senza vita.
In angoli bui inseguo quel palpito negato
dove l’aria
tangibile
diventa frescura per l’anima
e la terra feconda.
Le facciate delle case assistono inerti
sotto la pioggia
si richiudono i battenti.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (1)
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Rita Stanzione30 novembre 2011
Impressioni nate dal piccolo palco di una vetrina. Inanimati gli attori, ma solo per chi non sa animare gli oggetti. Bellissima, bellissima poesia! credo di aver individuato la penna... autrice, che spesso leggo e mi piace leggere (e verifico, ora)

