Tanto... la vita cos'è?

Voglio e non voglio le stesse cose
sorbite lentamente in cristalli segreti,
vomito di nebbia urlato a panico fottuto
che mi sorprende
eppure ben lo so
mi ritrovo anche a cantare insulti a filastrocca
battendo a tempo il piede, le dita sul tavolo di vetro
dondolando un po’
mentre infilo a perle singhiozzi dentro
la bocca asciutta, che fatico a mandar giù.
Penso: è meglio se esco
la luna livida mi tocca da una pozzanghera
lei
gialla e contorta ride
con quel solo occhio che tutto scruta, ingorda
e stride ora che salita sulle bacche rosse
dell’agrifoglio forse ci fa una giravolta
poi resta a capo in giù…
occhécavolo! più non m’ascolta
tanto, strizzando quell'unico occhio mi dice:
" la vita
cos’è? "
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (3)
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Elena Poldan1 dicembre 2011
Un malessere interiore... forte... espresso in modo efficace... consapevole e incisivo... Testo che arriva e... colpisce!
elena rapisa1 dicembre 2011
come un pugno allo stomaco . La domanda che viene spontanea in momenti no. Intensa, colpisce per la verità che esprime e per il lessico così espressivo. Ma non si sfugge a domande che rimangono senza risposta. Superare, ma come??? Si vive... trattengo e ci penso...
B
Barba1 dicembre 2011
Molto disincantata, un amara riflessione consapevole. Versi malinconici su uno sfondo esistenziale.


