Can can

Sfacciati costumi
esaltan le curve
che scolacciate
prorompono
sul rosso proscenio
piume di struzzo
sventagliano aulenti
e paillettes che ammiccano
a profusione
...Passi ritmati e suadenti
avanzano
su spillo peccaminosi
e calze di rete e giarrettiere
ch'esaltano lo sgambettar
tornito...
ancheggiano
carezzevoli i fianchi
nel cadenzar movenze
ammalianti
...Musica che incalza frenetica
e nello spasimar di palpiti
ruota la veste impazzita
in turbinio di veli e di pizzi
Sgambetta... sforbicia... sculetta
quel gluteo rotondo
...salta quel passo ardito
e smorza
in incredibile spaccata
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Silvia De Angelis2 dicembre 2011
Una lirica frizzante e scorrevolissima sulle note di un famoso ballo, che ammalia per la sua intensità Versi apprezzati...

