Quella carezza del Natale

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
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Versi che rievocano il passato, la nostalgia del Natale e delle persone care che hanno vissuto accanto, dei piccoli regali e delle illusioni di quelle carezze desiderate e tristemente svanite, di quel sogno che spesso leghiamo all'albero di Natale con la speranza che venga esaudito e guardarsi indietro e accorgersi che non è mai esistito; ecco che esce naturale il rievocare anche il calore della cena di Natale ed i suoi profumi ben definiti colorando un quadro d'emozioni... Trovo molta profondità di sentimenti e sensibilità in questi versi che definisco tristi ma nella poesia la tristezza è come il pane, i miei complimenti all'autrice che è molto sensibile e nella sua semplicità esprime con naturalezza il suo sentire...
Emozioni che si rinnovano ad ogni Natale che arriva, aumentano i ricordi dei Natali passati in solitudine o in famiglia ed ogni anno si fa un po' il resoconto di come si passava una volta e come invece si passerà nel presente e se ce ne saranno di futuri ma la nostalgia rimane per i Natali trascorsi quando si era ancora bambini e si credeva sinceramente a Babbo Natale. Una bellissima poesia.


