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Impressioni 2 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1440 letture

Quella carezza del Natale

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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Bastava poco un trenino di legno una bambola coi capelli di stoppa bastava un'attesa che sembrava non finire mai bastava l'illusione dei sogni e la vita un prato immenso da attraversare bastava quella carezza del Natale profumo di scorze di arance e canditi di zucchero a velo e di improvviso arrivava Natale dal Cielo Cerco fra le luci frenetiche di un'assenza un ricordo lontano una presenza qui dove il tempo passa di corsa senza guardarti negli occhi come treni fino alla prossima fermata solo andata... Carissimo babbo natale... sei tornato tante volte ed ogni volta ti sei ripreso qualcosa i miei sogni - la mia fantasia - chi ho amato lasciando il vuoto di pacchi pieni di illusioni e di nostalgia tutti a tavola... una magia ed il ricordo svaniva tra la nube di fumo dei cappelletti in brodo e il bollito il panettone candito con un sapore speciale quanto mi manca oggi quella carezza di NATALE...
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dedicata a chi mi è stato vicino a chi lo sarà a chi non mi ha mai incontrato... dedicato al mio presente al mio futuro se ci sarà al mio passato...

L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (2)

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Giuseppe Bellanca2 dicembre 2011

Versi che rievocano il passato, la nostalgia del Natale e delle persone care che hanno vissuto accanto, dei piccoli regali e delle illusioni di quelle carezze desiderate e tristemente svanite, di quel sogno che spesso leghiamo all'albero di Natale con la speranza che venga esaudito e guardarsi indietro e accorgersi che non è mai esistito; ecco che esce naturale il rievocare anche il calore della cena di Natale ed i suoi profumi ben definiti colorando un quadro d'emozioni... Trovo molta profondità di sentimenti e sensibilità in questi versi che definisco tristi ma nella poesia la tristezza è come il pane, i miei complimenti all'autrice che è molto sensibile e nella sua semplicità esprime con naturalezza il suo sentire...

Giovanni622 dicembre 2011

Emozioni che si rinnovano ad ogni Natale che arriva, aumentano i ricordi dei Natali passati in solitudine o in famiglia ed ogni anno si fa un po' il resoconto di come si passava una volta e come invece si passerà nel presente e se ce ne saranno di futuri ma la nostalgia rimane per i Natali trascorsi quando si era ancora bambini e si credeva sinceramente a Babbo Natale. Una bellissima poesia.