Non ci si sceglie
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no, non si sceglie seduti ai bordi di una panchina mentre tutt'intorno la vita scorre, non si sceglie fermandosi, tremando di emozione o di paura, si sceglie alzandosi ed andando incontro all'amore, sarà quello che deve essere, sarà, forse no, ma ci avremo provato! Ed incanta questo superbo autore quando racconta d'amore...
aleggia in tutta la tua, la maturata consapevolezza... non ci si sceglie, nulla... né il posto... né gli oggetti... né quegli occhi che diverranno come i propri... che ci accompagneranno per mano... vicini per sempre... quanta dolcezza, e, come lo dici e non lo dici ... sei un maestro
In questa poesia ci scorgo una grande verità che non so nemmeno esplicitare... Sdraiati sulla panchina... si stringeva l'aria e si sentiva di essere una cosa ...ai bordi delle aiole ...che importava! Opaco come un vetro chiuso al tempo... Da brividi!
"...seguendo il mantra delle razze e delle terrazze che sognano..." che cazzo mangi? da quale cilindro è uscita questa SPETTACOLARE FRASE?? Geniale Aldolandia!!!
una tinta forte e profondamente malinconica contraddistingue questa lirica, come di chi abbia raggiunto consapevolezza che molto spesso l'amore, tanto decantato, troppo edulcorato, non esiste... piuttosto accade che ci si scelga, proprio nelle debolezze... e nei bisogni reciproci... che poi infine alzano e di troppo, le aspettative... non si dovrebbe mai dimenticare che l'amore non si contratta, non è merce di scambio... l'amore è solo ed unicamente dono un grazie all'autore mi sia concesso, poiché offre sempre profonde ed importanti riflessioni, nel suo stile capace di snocciolare l'invisibile





