Rosa purpurea
Maria D’Ippolito Iris P
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Morbidamente
distesa
su candida seta
dei tuoi occhi d'artista
sono preda.
Con fantasioso estro
spalmi di rosso fuoco il petto,
...un brivido, un gemito!
Cade la rosa purpurea
dalla bocca
graffiando il ventre appena.
Goccia dopo goccia
raccogli tra le labbra
il succo dolce e caldo,
sapor che suscita un bacio
e un altro ancora
fino a sfiorar la rosa
che nel grembo si posa.
Di rugiada
colmi la tua infinita sete
e di petali
spargi i miei seni
...ancora un umido bacio
e la passion s'accende
vorticosamente.
©
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L'autore
Maria D’Ippolito Iris P
Maria D'Ippolito, in arte Iris P., si divide tra Roma, città natia e Livorno dove lavora. Conseguiti gli studi classici ha coltivato la passione per la poesia, la musica e l'arte grazie anche a suo padre che le leggeva ogni giorno le poesie di vari autori ed in particolare di Ciardullo, poeta calabrese, del quale curò
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