Ed è il vento
Rita Minniti
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Si dissolve
ogni malinconica attesa,
nell’attimo
di riaprire il cassetto ad un sogno,
a pochi passi
dal cieco guardare le notti
in un lontano abbandono.
Vedendolo,
l’orizzonte ha riavuto le cose
lasciate bruciare dal gelo,
in un giorno
che spenta era l’aria,
e ha riscaldato le mani di mani
che sfioravano il vento.
Ed è il vento
a urlare il suo affanno nel buio,
la sete di guardarlo
ancorato alle stelle,
voltando le spalle
a soffi di aridi toni
che mi cadono ai piedi,
e al sostare di sguardi sfiniti
al mio sguardo,
che riaprono la porta a quel senso
ubriaco d’immagini,
che s’apre ogni volta,
di notte,
per vivermi dentro.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Clara Gismondi3 dicembre 2011
Bello lasciarsi andare ai sensi che trovano i sogni anche dimenticati... Ben scritta, molto bella!
S
Sadness4 dicembre 2011
come un invito atteso nella prima strofa, tuffarsi, finalmente, nell'altra dimensione, annullando il giovane passato; nelle due strofe successive s'intarvedono emozioni vissute, dove si avvertono ancora le sensazioni; ed è davvero molto coinvolgente la chiusa, quella porta che si apre ogni volta in uno scenario sempre diverso, bellissima complimenti

