L'acuir di quei sensi

Scende
l'oscurità notturna che avvolge
come edera soffocante
e abbarbica il disagio
alle pareti dell'animo solingo
...radicano
alle ore in susseguir
che angoscia
e pressa
rimboccando ambasce
latenti
e cincischiando coltri
Spettri
che rintuzzano risalendo
dagli inferi
e sghignazzando
con verso satanico
che ghiaccia e aizza
Silenzi che sussurrano
speranzosi
agli attimi che sospirano lacrime
bevono lunghi i sorsi
di amare notti
che stemperano in sparute albe
...nel cozzar dei sogni
che emergono
infranti in mille cocci
su quelle coltri insonni...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli4 dicembre 2011
La notte, il momento in cui ogni sentimento viene esasperato dal buio e dal silenzio e le emozioni si fanno dolore...

