Lamenti
Io e il mio sdrucito destino svanito nell'oblio ancoriamo al dubbio la nostra indolenza.
Nella lontana possibilità di rivincita si pone davanti a me
un gancio a cui aggrappare la mia paurosa coscienza.
Le mani coperte dai segni del tempo non producono più l'estasi dell'emozioni.
Nel baratro vorticoso dei miei orizzonti si spegne il fuoco delle mie ideazioni.
Amalgama di malessere e melanconia sopporto l'autunno e i suoi tristi tormenti.
Cosa mi farà di nuovo vivere in mezzo ai miei lamenti?
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