Tra la nebbia due ciottoli ed un campanile
Ancora si accascia l'anima stanca
su lenzuola consunte di sale,
si affievoliscono i pianti di ciglia scure
versati sui deserti d'estate.
Ed io che ancora ti sento dentro
tra quattro mura che restano,
tra la nebbia due ciottoli ed un campanile.
Mi perdo nella nostra intimità
cristallizzata sui vetri del tempo.
E gocce acri di dolore
si sfiorano sottili sui resti di
un amore perduto.
©
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