Piu' bella del cielo di notte
Antonio Filippelli
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Non posso che scorger
la tua essenza
quando, rapito dal mistero
del creato e di chi creò,
m’abbandono a contemplar
la meraviglia del cielo notturno.
Ti vedo in tutto ciò
che ad intermittenza brilla.
In tutto quel brulicar di stelle,
nel pascolo mai stanco
di mandrie di nuvole,
che la lana è chiaror di luna.
Ti vedo nella scia invisibile
che lascia una stella quando,
stufa d’un’immobile esistenza,
decide di cadere,
in chissà quali occhi,
in quali desideri.
Ti vedo dappertutto
nel cielo di notte.
Che rendi luna e stelle antagoniste
della tua magnifica bellezza.
Ruberò il chiaror della luna,
quella sua fine e bianca veste
che le cuce ogni giorno il sole,
per far vedere al mondo
com’è più chiaro il tuo sguardo,
il tuo cuore,
il mio amore per te.
E le stelle saranno
non altro che invidiose posatrici,
perché guardandole aiuterò le mie mani
quando, innamorate, forgeranno per te
una stella mai vista,
con mille luminosissime punte.
Ad una appenderò un bacio,
all’altra una carezza,
poi un abbraccio
e così via…
Le darò, infine, il colpo forte
che si dà al timone
quando d’improvviso si cambia rotta,
e roteando veloce,
sprigionando luce ed amore,
la indirizzerò verso il tuo cuore.
L’impatto sarà
un vortice magico
di straordinaria passione,
il deflagrar del mio amore per te.
©
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Antonio Filippelli
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