Luce d'attimo di felicità

T’avrei consegnato stupori
nel tempo che costruisce
cristalli d’emozioni…
come rugiade di perle
su un timido colore
nell’immenso del prato
della vita.
E quando gocce d’occhi
avessero piegato labbra,
avrei baciato palpebre
per vedere splendere
il sorriso ritrovato.
Oh amore che muto
riveli la tua lontananza,
addolori la mia nostalgia,
ma non chiedo oltre
al ricordo di avvolgere
queste parole a te,
a te che amo,
amo disperata inutilmente...
L’addio fu chiaro,
fu muro compatto a separare
il sentimento…
Resto a vivere il tempo,
mentre invito oblio a quest’amore
che non ha voluto, né saputo
ricondurre nell'alba dei sogni,
la luce dell’attimo, pur effimero,
di felicità.
©
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Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro6 dicembre 2011
La fine di un amore lascia sempre muri di incomprensione e disperazione interiore. Una situazione che vivono in tanti e che è difficile da risolvere.
