Requiem per un sogno ... incontro con l'anima
Rocco Pulitanò
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La tua voce mi giunge in sogno ...
sei bella, dolce, sbarazzina,
sembri ancora una "bambina".
Ma la classe di gran donna è ben celata
nel tuo vestito a fiori che ti accarezza
con sperduta fatalità.
La tua giovane età profuma di vaniglia,
candida la pelle, morbide le labbra ...
schiamazzi echeggiano dentro me
e risate contagiose mi trasportano in pensieri folli
oltre il tempo a me concesso.
Nessuna notte mai potrà essere condivisa
e traspare la tristezza nella memoria, di un sogno.
La tua voce illumina la stanza;
il desiderio placa la mia angoscia e sei qui.
La tua pelle trasuda nuova emozione
e già mi scordo di te!
©
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L'autore
Rocco Pulitanò
Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa
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