Caronte
Michele Prenna
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Come ti va, Caronte, d'anime traghettatore?
Sempre batti col remo quelle non ritte
cadenti sul fondo da stanchezza spossate?
Davvero il tuo un mestiere da boia
che non prevede pensione
con dannati crescenti in abbondanza.
Per il Paradiso d'altronde la salita affatica
agli uomini mancano ali da angeli
e i più li calamita con i peccati l'Inferno.
Domande retoriche di risposte indegne
al demone intento al lavoro
che per mia fortuna non volge
in mia direzione il suo sguardo.
Che mai mi tocchi, lo spero,
la folgore degli occhi di bragia!
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Arcangelo Galante7 dicembre 2011
Un simbolico ed arduo Caronte che sintetizza aspetti sociali significativi, spingendo il lettore verso riflessioni personali, sociali, per davvero utili a cogliere la realtà critica che stiamo attraversando in questi tempi difficili e pesanti da gestire. Complimenti per l'ottima pubblicazione.

