Il buio dopo la luce
Un clic, e il buio … in fondo a occhi che non vedo
tra la liquida ressa degli spettri, fra chiome d’altre vite,
entro pozzi d’azzurro svaniti. Un clic e, dopo, il buio.
Ora che crollo riflesso su sogno e penetro dove non so
nel limbo di Nondetto, in ogni forma d’ardimento
in paure che anticipano aurore, nei baratri che ci saranno
nelle voglie che non so, per fermarti come sei,
prima dei vermi finali. Con un bacio che non c’è.
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Commenti (2)
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rosanna gazzaniga17 dicembre 2011
L'amarezza ingoiata con un clic, sogni che non si avverano perché si tace, paura di giudizi e forse di impegni. E così, ci si trascina, all'infinito. Conosco anche io questo clic, forse liberatorio. lirica molto bella!
Amara2 gennaio 2012
...solo ora la vedo... e mi riavvolge la bellezza del leggerti... pur parlando di qualcosa di tuo... può essere letta da chiunque per sé...


