Diciannove
Gli sperduti siamo noi,
la gioventù
dell’ardore bruciante.
Di una fiamma tanto vasta,
che fiera e rossa in volto par
a chi ha ormai spento quei bracieri.
Eppure è fuoco fragile,
in dubbi e in scintille d’amore
si sostiene.
E si ode il crepitio secco:
lo scontro tra pensieri
in contraddizione.
Nell’età delle scelte
la paura accende l’arroganza
e illumina le mille vie,
di cui non scorgiam la fine.
E nella confusione,
solo passi silenziosi e lievi suoni
udiamo: le nostre controverse
emozioni.
©
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