Figlia mia
Chiaraluna FiorellaGiovannelli
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Figlia mia
Dalla luna incerta raccolsi il pallore
per i pensieri delle notti insonni.
Non fu la pioggia a bagnare la
riva dei miei occhi
ma
il lento rintocco della campana
su i miei passi che petali di fiori bianchi
fissarono sotto l’ombra dei cipressi
Non più raccolsi briciole di biscotti
né l’aroma dei glicini in quella stagione
che solo il crisantemo prega e piange
Non trovai più quella luce a tenermi compagnia
- Tu diletta Figlia mia e dell’estate in fiore –
-Tu profilo del mio respiro –
sangue mio sangue
… eterno dolore
Mamma - mai pronunciasti - né
di balocchi - giochi e capricci gioisti
solo timide lacrime abbracciai
Sai
in quell’ ultima lacrima e flebile lamento
c’era la tua vita di dolore.
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