La migrazione della gioia
Ho corso più forte per inseguire il destino.
La mia solitidine immersa nel bisogno del divino.
Ora la curva dei miei intendimenti si prosta indolente.
Mura di pietra scura la larva del mio cosciente.
Non ho battute per sorridere alla vita.
Rimane spesso il veleno per una persa partita.
Non figurai mai tra quelli che volano alto.
Giungla fitta la mia anima insegue un pensiero colto.
Nelle peregrinazioni del presente brucia la vissuta memoria.
Orgoglio latente della mia storia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!