Al sorgere d'ogni alba
Rita Minniti
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Resto accanto alla notte
in un mattino che è vicino.
E mi appari come flash,
puntuale,
affogando nel disordine del giorno
appena sveglio.
L’inesattezza del proibito,
che m’osserva
nella sua precarietà,
quando l'attesa
stanca di raccattare briciole,
non asciuga la paura
e si perde nella resa oscura,
dove il ritorno non ritorna.
Eppure vive la certezza
nel sentirti,
come corda di violino
musicare quell’insolito
e persistente ritmo
che m’indugia a non fermarmi,
assopita nel volerti,
quando mi siedo accanto ad un chiarore
che mi spettina il sorriso
dettato da una lontananza
che s’accetta,
tra il rumore dell’intorno
e il mio silenzio,
e in quel tacere d’ore
che mi urlano la vita,
dove il pensarti
al sorgere d’ogni alba
m’apre al sapore d’infinito.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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S
Sadness19 dicembre 2011
Sa di attesa la premessa di questa lirica; pensieri che aprono scavando nel disordine luogo prediletto e amato, trasgressione fatta di avanzi e buio, di solitudine, ma il desiderio è troppo grande e l'attesa dell'alba diviene intenso pensare al proprio amore lontano; mi trasmette tutto questo questa intensa poesia, triste ma bella
