Fammi...(Oblio)
Pino Penny
558 poesie pubblicate
+ Segui
Fammi muto
fammi sordo
smemorato
Trasforma la mia pelle
in cuoio duro
insensibile
all'aria al vento
così pieni di te
del tuo odore eterno.
Fammi cieco che non veda
il tuo viso il tuo corpo
che io più esista
in quel tempo trascorso
con te
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elisabetta Randazzo6 dicembre 2006
E' un amore che si trasforma in una sofferenza che lo rende scudo dai fattori esterni, come le parole come i suoni, i ricordi e tutto ciò che lo circonda.Bravo pinuccio molto profonda
Zima6 dicembre 2006
di una tristezza sconcertante... quante volte si invoca l’oblio, per nn pensare, x nn vedere, x nn ricordare!
M
Mariasilvia6 dicembre 2006
Pensare di immergersi nell'oblio è un sollievo, ma rievocare ciò che ci è stato donato e' amore, è vita. Profonda.


