Amore immaginario
Attraverso una porta
tra le soffocanti distrazioni
avrei voglia di entrare
per dirti tutto quel che il tempo
mi porta a celare qui dentro.
E se tu sapessi
che da giorni mi commuove
stare a guardare il cielo,
sorridere alla gente
o soltanto sperare,
non riusciresti, no
a restare in silenzio
e forse sembrerebbe
di non aver più forze per nuotare
e di annegare
mentre mi vedi seduta a riva,
sono ancora lontana
e non bastano i miei cenni con la mano
quando vorresti le mie braccia
ad avvolgerti e la mia voce
a chiamarti con decisione.
E se tu sapessi
che muovermi di un solo passo
mi farebbe diventare sabbia
non ti basterebbe, no
tenermi fra le mani
e vedermi volar via
senza darmi neanche un bacio.
Ma io ti penso,
e lo so che puoi sentirmi
anche se mi nascondo
perché i nostri pensieri, sì
si chiamano e si cercano
giorno e notte,
come una tortura.
Non c'è bisogno di voce per parlare.
E mentre maledico il mio masochismo
penso che non so niente di te.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!