Ali
Sono dono del volere divino
all'aquila come al moscerino,
al falco che, alto, volteggia,
all'ape che ìl fiore corteggia.
Con orgoglio, pure le sfoggia
la farfalla, che si pavoneggia
quando, al sole, le apre il mattino,
per l'usuale diuturn "cammino".
La libellula, che l'ala ha doppia,
la sfrutta singola oppur in coppia.
A suo piacere avanza e indietreggia,
si alza e si abbassa, sosta o veleggia.
L'uomo, un sogno vano ha cullato,
memore dell'angelo che raffigurato,
sempre ha visto con l'ali,
volar come tanti animali.
Quel padre, col figliol carcerato
in quel labirinto incantato,
avea presa la cosa per vera,
fuggendo con l'ali di cera.
La smania che prese quel figlio,
ignorando del padre 'l consiglio,
fe' sì che la cera si sciolse,
e l'onda del mar lo travolse.
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