La principessa di cioccolata
Hariseldom
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Questa storia
piuttosto strampalata
è il solo il frutto di una brutta giornata.
Lui non voleva studiare
perché era inverno
e a lui piaceva solo andare a ballare.
Se mai si fosse laureato
l'avrebbe solo fatto per il papà
perché la laurea
non è l'unico scopo del creato.
Così uscì per fare un colloquio
e incontrò la ragazza
del terzo liceo
quella di colore assai scuro
che lo chiamava sempre sciocco immaturo.
Lui per dispetto
l'appellava
principessa del cioccolato
lui
che forse mai si sarebbe laureato.
Rimase di stucco
a vederla ora bella
mentre lui
aveva il sedere come una padella.
Lei gli sorrise
e gli fece tante domande
anche se fosse ancora
noto militante.
Lo congedò
con un sorriso benevolo
e uscendo per l'emozione
sbatté contro la porta
il fragile malleolo.
Strana la vita
cari bambini
si paga sempre
a fare i cretini
quella ragazza si mise a studiare
perché non aveva
tempo per cincischiare.
L'altro rampollo
di buona famiglia
rimase a bocca spalancata
come un cespo vecchio di insalata.
La principessa di cioccolata
salì sopra una scopa
in una notte fatata
e volò dove non ci sono
razzisti idioti
padani o italioti.
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Hariseldom
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