Tu sai dove trovarmi
Tu sai
dove trovarmi
nei fondi di caffè
in bollette scadute
dentro gli estratti conto
di quotidianità
Là
dove non ti aspetti
di riascoltare i passi
di scorgere dei gesti
l'indiscreto passaggio
Tu sola
puoi cercarmi
coi mezzi inadeguati
d'una bussola morta
in equilibrio instabile
su mattoni di versi
Nel silenzio
assordante
che ti martella ai fianchi
Nell'angoscia
opprimente
della sabbia che va
Il tendone ribolle
di percorsi e di ore
di occasioni sfiorite
confitte nel dolore
Tu osservi:
un pesce rosso
dentro una bolla
vuota
Anche l'ultimo vetro
dell'ultima clessidra
si incrina e ti ferisce
con il tempo finito
Cammina sola,
Vai
©
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