Non sarà poesia, ma mi conforta
elena rapisa
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Si fissano parole,
nere impronte
su fogli virtuali
mentre banali versi sedimentano
affacciandosi alla mente.
Scaltro
il passato incita ricordi a non sbiadire
scompigliati da imposta catarsi,
affinché non si sperdano,
obnubilati nel tempo
quelle amorevoli gioie
che puritane ingelosite convenzioni
bollarono peccati.
Così
mi affabulo nel mio ristretto lessico
di trascorsi incanti,
emarginandomi.
Trabocca il cuore
e nelle presenti carenze
* beffardo affonda *
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli23 dicembre 2011
Emarginandomi ... ai bordi ... Una poesia che delinea quasi il desiderio di mettersi lì, in un angolo e osservare un passato che parla... Una poesia che mi è molto piaciuta ... sentita ... Complimenti!!

