Commiato
rita iacobone
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Perso tra le bianche lenzuola
stai disteso,
si stempera il tuo pallore
in quel chiaro sudario.
Come petali di tulipano alla sera
l'essere tuo si sta chiudendo.
Declina in te il sole della vita,
neppure il fervore che alberga in me
riuscirà a ridestarlo
per nutrirsi di luce domani.
Cercano i tuoi occhi velati di pianto
me, che accanto a te seduto, ti porgo
uno stentato sorriso.
Stringo fortemente fra le mie
la tua febbricitante mano,
mi scivolano sul volto
lacrime più che mai salate e amare,
si posano come cristalli
sulle tue dita scarne.
Con baci le raccoglierei,
ma temo tu possa intuire
il fremito di dolore
che tutto mi scuote.
Rammarico dolente che accompagna gli addii,
in questa stretta di aiuto
una fusione di anime
che si separano tra vita e morte.
L'anima tua è già sul palmo della mano inerte,
come tremula falena
pronta a raggiungere l'infinita luce.
Intima lotta con un destino già segnato
in un muto divulgare
mi commiato da chi ho amato molto.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (1)
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Aldo Villa9 settembre 2014
Di una dolcissima tristezza. Versi che vanno oltre le emozioni e scavano nel cuore.

