Dicembre
S’arriccia nell’ultimo quarto
il vecchio mese,
fiero d’esser il primo gemito palese.
Si fa conoscer ornato
da trasparenti perle
create dallo splendere delle stelle.
Brillano in ogni via
tra i luccichii e
tra le sinfonie di festa,
mentre le folli s’apprestano a riempir
prima della notte del ventiquattro
la cesta.
Per scambiarsi ricchi e poveri doni
con ciò che c’è nel cuore e
in possesso nella sacca,
sia per cattivi o buoni.
S’ode un suono di zampogna
e un tintinnare di campane,
è quasi mezzanotte,
una stella s’illumina in cielo,
sta per nascere
il bambinello
e gli danno il calore necessario
la Madre, il Padre
un bue e un asinello.
Per far felice quel bambino
infreddolito e poverino
doniamogli il nostro cuore
e almeno un pacchettino
pieno di promesse e di buone azioni
per far felici tutte le popolazioni.
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
S
Tutte le opere →
L'autore
Salvatore Codonesu
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!