Da tanto tempo e non a sera si capii ch’ era Natale
Chiaraluna FiorellaGiovannelli
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Sciolse dai capelli Il vento i nodi
acqua in tempesta portò l'agrifoglio
da tanto tempo e non a sera si capii ch’ era Natale.
Si parlò a tu per tu con il freddo nello scialle
ci colse d’improvviso un bucaneve - un melograno
in graspi aveva lasciato nella fredda terra il segno.
La buffera raggiunse i passeri spauriti.
Cadde una rosa bianca ma non la novella
di solo neve non può essere l’inverno.
Dal camino l’ulivo in mille stelline ardea di fuoco
una preghiera - un canto di bimbi intorno
al ginepro addobbato di formine e mandarini
D'alloro e di croccanti nella casa era l'aroma
e quella letterina sotto il piatto ...
luccicavano come stelle gli occhi in quella notte Santa.
Non si fermò né si mutò il tempo
chiudemmo gli occhi ci abbracciammo
e all’improvviso si placò il vento.
Suonavano a distesa le campane
calze bianche e nuove di bambini
correvano le strade allegre di saluti...
...è Nato dalle stelle il Salvatore!
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