Piccoli grandi sogni
Giorgio Lavino
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Giocano con la stupidità dei grandi
imprigionati nei cortili del cemento
Sono stati allontanati dal verde dei prati
e dalla puzza degli animali
Guardano impietriti i loro sorveglianti
che gli urlano di non essere bambini
Corrono in cerca di una festa di sorrisi
Inciampando tra le lamiere delle auto
Ridono ancora in un mondo
che fa e sa solo piangere
Piccoli ma grandi sogni
Sono la parte fragile
ma vera di quest’umanità
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Berta Biagini31 dicembre 2011
Una poesia ove la solitudine sembra essere padrona – sino da piccoli ci insegnano ad avere fiducia nella vita, ma bisogna essere consapevoli che non tutto può essere realizzato ed allora cerchiamo almeno di accettare quanto ci viene donato. “Il troppo stroppia” dice un vecchio proverbio.

