Tradimento
Come un re convocato dai suoi
per essere tradito e ucciso
così, convocato a morte,
aspetto la fine.
Di spirito ambizioso,
di volontà superba,
di amore collettivo:
è la mia dannata corona.
Come barbari, distruttori di sogni,
saccheggiano e sperperano me;
impotente e vinto
medito la fine!
Come i bambini che per diletto e sfida
raccolgono sassi da Madre Terra,
così loro sradicano il mio animo:
fonte di sollazzo.
Li guardo, li medito e li odio,
mi distruggono e piango
deficienza di spirito, mi dicono;
freddo, bianco, notte, nero.
È la morte dello spirito.
©
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L'autore
Matteo Telatin
Matteo Telatin nato il 24 febbraio 2011 a Cittadella , giovane poeta. Dopo aver frequentato le scuole elementari L.B.Alberti di Fontaniva decide di entrare in seminario a Vicenza nel settembre del 2005 dove risiede tutt'ora. In tale ambiente entra in contatto con il noto poeta don Giovanni Costantini che lo educa negl
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