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Introspezione 26 dicembre 2011 · lettura 2 min · 952 letture

"l'altrui complicità"

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vinfra47 470 poesie pubblicate
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e, son passati gli anni, quarantatre da quando sulle scalinate della scuola, fieri con il capitale sotto il braccio, inneggiando a Robespierre, con i capelli lunghi e la barbetta, con quel sigaro che ci faceva grandi, il corso della storia cambiare volevamo, e gli avvenimenti, le situazioni, i fatti ripercorrendo, gli amori, le gioie, i dolori, i lutti ricordando, la politica, la giustizia, il lavoro, le guerre analizzando, che non è servito a niente avvertiamo, scopriamo; tutto è rimasto come una volta, il ladro rubava e ruba ancora, il politico affabulava ed ora strilla, il magistrato si crede dio in terra, la pia religione non è più la stessa, i bei ragazzi son diventati nonni, le fanciulle hanno smesso il rossetto, quello che resta è solo un vuoto dentro che lacera, masturba le coscienze, e chiedo al popolo alla gente quando potremo ritornar felici? di quelle cose semplici e carine, un fiore sul bavero di sera, una canzone che parli di felicità, un sogno sognato e poi realizzato, una ragazzina bella e sbarazzina che ti prenda per mano in un mattino, e dica amore così è la nostra vita si nasce e muore senza saper come, un pellegrinaggio triste senza fine, una cavalcata girando nel solito cortile, una traversata in un mare inestistente, un volare alto senza ali inutilmente, un guardar le belle stelle con un bacio, e sospirando, rigirando quest'album di famiglia zeppo di ricordi, figurine, foto, letterine, vedo ogni cosa nell'ingiallito incontrario, penso che comunque ne è valsa la pena di vivere, vivere, vivere e non aspettare: l'altrui complicità.
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Commenti (3)

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una riflessione che condivido, guardando in tv vecchi films del verismo italiano constato amaramente che nulla del malcostume è cambiato, comunque anche se amaro è il bilancio, vivere è una gioia ed un dono, complimenti

G
Gianluca Aldeni27 dicembre 2011

Ricordi nostalgici del tempo fu e che ci porta dire che si stava meglio quando si stava peggio. I malcostumi non sono cambiati, anzi sono peggiorati, ma il tempo passa e ci trascina con se, anche se avolte forte è la tentazione di ritornare al tempo di una volta.

P
Paolo Morganti27 dicembre 2011

nulla é cambiato amara verità, ma potessimo analizzare il perché nulla é cambiato sarebbe un'atto democratico e probabilmente potremmo affrontare un nuovo percorso per ottenere più diritti per i poveri i malati gli operai sli studenti i professori e via dicendo, ma non facciamo questo da molti anni parlare e condividere azioni di lotta non é più nello spirito di tutti ché preferiamo rinchiuderci nel privato.