Parole

Silenzi eloquenti
sguardi taglienti
a supplir
o rimarcar
parole
che piùson grosse e tempestose
più pesanti cadon giù
in terra e fango trasformate
Tuoni e saette fulminanti
a trafiggere il cuore
e rattristare l'anima
di chi parla
e di chi sente
e non c'è vergogna per la gente
non c'è ragione nella mente
Vorrei dire parole anch'io
ma di dolcezza
e con carezze
ed abbracciar
chi vedo esagitato
e chi vedo umiliato
a sollevar con lor me stesso
Ad ascoltar non ce la faccio
indifferente restar non posso
di lasciar non me la sento
chi sbaglia e poi si pente
Vorrei far comprender ciò che provo
che in ognun ritrovi
pace e amore.
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Commenti (2)
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Silvia De Angelis27 dicembre 2011
Un elaborato fortemente musicale, impregnato su profonde sensazioni dell'anima, che l'autore descrive abilmente in bella poesia... Lirica apprezzata
Chiara Vacchieri27 dicembre 2011
Sensazioni condivise mi attraversano nel leggere questi versi. Quando la sintonia si rende manifesta ecco che anche una poesia puo' accomunare nell'intento i cuori di anime estranee. Molto apprezzata!

