La sveglia
Michele Prenna
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La sveglia nei giorni di festa
tarda a lasciare il tepore
non vuole perdersi la scena
ultima d'un lungo sognare.
Quanto diversa da quella
forzata per dover correre
quando chiama la fatica
del lavorare per vivere.
Poco è il riposo allora
padre dei vizi l'oziare
per farti sentire in colpa
se sosti un po' a meditare.
C'è per fortuna la festa
per cuore e mente curare
chi crede va a messa
e il Sole si può guardare.
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