Come fosse il cibo dell'Alba di Natale
Anna Maria Scamarda
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Mamma
vorrei coprirti dei baci della luna
perché non abbia a opprimerti il buio
di questa notte scura
E poi cullarti
E raccontarti le favole più belle di Natale…
Come facevi tu
quand’io ero bambina
Ma come faccio a dirti
che non so
non so
che fine abbia fatto l’eterno sole
dell’anima mia
E quel masso di cemento
qui
sul cuore
E quella lastra nera
lassù
dove le stelle son fuggite via
Ed ho paura…
Ma tu resisti
Forse
domani gli angeli
restituiranno agli occhi
una manciata di chiarore
E la berremo insieme...
Come fosse il cibo
dell’Alba di Natale.
©
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (3)
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Melina Licata28 dicembre 2011
Versi dolcissimi di amore infinito verso la propria madre, parole cariche di tristezza ma anche di tanta speranza... coinvolgenti alla lettura... complimenti!!!!
Pierangela Fleri29 dicembre 2011
Colpisce ogni parola di questi versi d'amore dolore e speranza ed arrivano nell'anima del lettore
Cinzia Gargiulo29 dicembre 2011
Versi tristi ed infinitamente coinvogenti penetrano l'anima del lettore lasciando il segno. Molto apprezzati.



