Non voglio cieli dipinti
Clara Gismondi
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Scalza
muovo nell'ovvio, piedi
in un paese da talk show
macigni le scarpe
son cieli dipinti
limiti
distesi a perdere fughe
il legno contiene
la terra che calpesto
ma confonde la memoria
solo il contorno
della pazzia, mostra
un fiore vero in bocca.
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (3)
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alessio carlini29 dicembre 2011
elogio ed etica della verità, ed ovviamente della cara follia... una poesia in grande stile, quello dell'animo puro! molto apprezzata!
EnzoL29 dicembre 2011
grande stile e grandi versi, i cieli di cartone opprimono oltre che possedere... ottima riflessione ... che condivido in toto
Duilio Martino29 dicembre 2011
sentirsi in una gabbia di legno... limitati a calpestare il solito terreno ...ristretto... imprigionatii senza possibilità di uscirne... L'unica via di fuga per offerta da una esplosione di follia che... ci accarezza e ci sorride... Grande verseggiare... Complimenti!



