Canto di speranza

Stanza senza luce
Alternanza di ombre filtrate
Tenui raggi di sole
Era tempo allegro
toccava la pelle
accarezzava l’anima
Era il nostro tempo
colori di primavera
Inverno mi colse
all’improvviso
il vagabondar
mi portò nelle tenebre
Allontano il confine
non mete
distanze stabilite
punti d’arrivo
Vago all’infinito
cercandoti ancora
Soffermandomi
nell’istante colmo di rabbia
danzi a me vicino
piccolo pettirosso
Puntuale amico d’anno
da terre lontane
porti messaggio
Il tuo amore
è naturalezza
Cosa mi racconteresti
se potessi!
Alla fine non dovrai dar conto
all’anima tua
Vivi nel canto e
da lì te ne andrai
Il mio canto qual è?
Solo di speranza
di cose volute
ma non avute
E quel ch’era sogno
tale rimane
©
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Commenti (2)
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Gaia22 Tiziana Porcelli2 gennaio 2012
Uno spaccato dell'anima, in cui si snodano malinconici questi versi, tra le note sussurrate dal cuore... Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.
Pierangela Fleri24 gennaio 2012
Vago all'infinito... Cercandoti ancora... Leggo in questi versi la speranza di quell'amore cercato e non trovato, dolcezza e speranza che investe il lettore facendo propri i sentimenti dell'autore. Apprezzatissima

