L'orologio e la piuma

Ti ho incontrata domani
occhiaie scure
e dita ingiallite
mortificavano le mie debolezze
Dal vetro satinato
ostentavi false conquiste
mentre lo sguardo basso e traverso
adulava il tris di agrumi
del negroni che sorseggiavo appena
Ti ho incontrata domani
ma nulla è come pensavo
braccia al collo
sospiri tratteggiati
e miele fra le dita
*
parole claudicanti
a fermare il tempo
Folle è restare
ora la strada
la ricordo Bene
Stringo tra i denti
l'istinto di averti
ed è subito sera*
©
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L'autore
calibro9
Commenti (1)
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alessandro mazzeo6 gennaio 2012
Qui abbiamo una penna straordinaria, che solca la carta con parole mescolate ad arte a dipingere immagini visionarie pregne di significato. Ci aveva già abituato a opere sopra le righe, ma qui, l'autore, tocca la vetta...

